Dalle Lettere – A Elvira Gandini – Milano, 5 novembre 1931

[…] Elvira cara, io penso a te lontana, sola, in una terra straniera e penso al dono infinito che la lontananza, la solitudine in una terra straniera hanno recato a me, quest’estate. Fino ad allora, il senso del divino era stato un estetismo, per me: null’altro. Ora il divino è una calma suprema, è una frescura limpidissima che permea di sé tutta la mia vita e mi fa blando il...
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Dalle Lettere – Al papà – Kingston, 11 agosto 1931

Carissimo papà, mi è rincresciuto molto, ieri sera, di non potervi parlare. Mi hanno chiamato al telefono alle 10 ½, mi hanno fatto aspettare un po’ e poi mi hanno detto gentilmente che la comunicazione era annullata, perché l’ufficio di Introbbio chiude alle 9 – : thank you so much; good night. Immagino che anche a voi sarà rincresciuto molto: pazienza! Io gli auguri alla...
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Dalle Lettere – A Lucia Bozzi – Repton, 20 luglio 1931

Cietta, sorellina cara, c’è il sole, finalmente, stasera: un bel sole d’oro anche in questo paese di nebbie. E c’è la tua lettera, finalmente: la tua lettera, qui, sul mio tavolo, a parlarmi della vita vera che abbiamo vissuto e che vivremo insieme… Mai come ora, ripensandoci, ho sentito come questo inverno, trascorso per me così, apparentemente ozioso, apparentemente...
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Dalle Lettere – Ad Antonio Maria Cervi – Milano, 26 aprile 1930

Antonello, perdona, ti prego, il mio lungo silenzio. Forse ti ho fatto soffrire: ci pensavo tanto, sai, in questi giorni, e questo aumentava il mio tormento. Ciò che ho sofferto e vissuto non ti posso dire: cose che sulla carta si dissolvono e inaridiscono sulle labbra. Cose che si sentono solamente. Ora sono calma, sicura, buona. Sì, Antonello: forse è orgoglio troppo grande il dirlo, ma mi...
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Dalle Lettere – Ad Antonio Maria Cervi – Milano, 13 aprile 1930

Antonello, perdonami, ti prego, se ho taciuto a lungo. Neppure il 9 aprile ti ho fatto giungere la mia parola: ma stavo tanto male. Giorni di tormento atroce: spasimo morale che si faceva esasperazione fisica. Ora, al di fuori, una calma estenuata, ma dentro, finalmente, un po’ di luce. Per lunghe, crudeli ore, il dubbio e l’ansia mi hanno tenuta avvolta, implacabili, inevitabili,...
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