Dalle Lettere – A Elvira Gandini – Pasturo, 8 agosto 1933

Mia cara cara Elvira, vorrei che tu mi perdonassi il silenzio di tutti questi giorni. Ma ho aspettato di avere le copie delle mie fotografie per potertele mandare. Non sono gran che: ma per completare i ricordi servono anche loro. Come mi sia passato il tempo fino ad oggi, non te lo saprei dire: so che più le giornate di Breil si allontanano, e più mi sembrano al di là di ogni misura, un...
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Dalle Lettere – Alla mamma – Breil, 25 luglio 1933

Cara Mamma, finalmente trovo un momento per scriverti con calma. È mattina: una bellissima mattina di sole, con delle nuvole leggere e bianche a mezza costa dei ghiacciai. Io ho portato fuori dalla tenda uno sgabellino e sono qui che ti scrivo seduta sull’erba. L’Elvira è andata a fare una passeggiata breve e tornerà prima di mezzogiorno: io ho preferito restare qui a lavarmi un...
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Dalle Lettere – A Tullio Gadenz – Milano, 29 gennaio 1933

[…] Perché non per astratto ragionamento, ma per un’esperienza che brucia attraverso tutta la mia vita, per una adesione innata, irrevocabile, del più profondo essere, io credo, Tullio, alla poesia. E vivo della poesia come le vene vivono del sangue. Io so che cosa vuol dire raccogliere negli occhi tutta l’anima e bere con quelli l’anima delle cose e le povere cose,...
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Dalle Lettere – A Tullio Gadenz – Milano, 18 gennaio 1933

[…] Per ritrovare un po’ d’aria pura, bisogna che rilegga la sua lettera, così nitida e cristallina, come i ghiaccioli ai suoi vetri. Però, di sapere la mia piccola croce così in alto sopra i soldati morti quasi mi sgomenta: tanto avvezza sono, ormai, a sostare ai cancelli, così della vita come della morte, ed a sentirmi un po’ come quei giunchi delle rive che guardano...
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Dalle Lettere – A Tullio Gadenz – Milano, 11 gennaio 1933

[…] Perchè la poesia […] ha questo compito sublime: di prendere tutto il dolore che ci spumeggia e ci romba nell’anima e di placarlo, di trasfigurarlo nella suprema calma dell’arte, così come sfociano i fiumi nella vastità celeste del mare. La poesia è una catarsi del dolore, come l’immensità della morte è una catarsi della vita. Quando tutto, ove siamo, è...
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