Dalle Lettere – Alla nonna Nena – Pasturo, 21 agosto 1928

[…] Io ho preferito rimanere a casa; ho un gran bisogno di calma e di raccoglimento: non so se la zia Luisa ti abbia detto che dispiacerone mi sia capitato addosso, d’improvviso, qualche settimana fa. Non te lo vorrei neppure raccontare, perché sono sicura che immantinente tu mi cominci a fare l’olio, e allora gli occhiali ti si appannano e ti scivolano sul naso; ma sono ancora...
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Dalle Lettere – Alla nonna Nena – Pasturo, 31 luglio 1928

[…] Io ho ripreso qui a studiare un po’ per conto mio: traduco specialmente dal greco, per familiarizzarmi un po’ con questo terribile osso duro; adesso, se non altro, mi è venuto a piacere molto: indizio, credo, che faccio dei progressi. Spessissimo ho la gioia di vedermi ricordata dal Professor Cervi, che ha poi la pazienza di chiarirmi per iscritto tutte le difficoltà che...
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Dai Diari – [1938]

“Ieri, sull’argine del Ticino, dove il fiume fa un’enorme ansa e la corrente si attorce in gorghi azzurrissimi, e ha subbugli, scrosci, rigurgiti improvvisi e minacciosi, sono rimasta per un’ora sulla riva in faccia al sole che tramontava, a chiacchierare con un guardiacaccia che fu al servizio del mio nonno e si ricorda della mia mamma e delle mie zie bambine. Ebbene: era...
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Dai Diari – 10 settembre 1937

“L’angelo è tornato ieri sera. Abbiamo percorso insieme la strada nuova, fino al cimitero. Dai monti minacciavano nuvole di temporale. I contadini uscivano dalle cascine con grandi tele di sacco per coprire i mucchi di fieno e difenderli dalla pioggia. La Chiesa del cimitero è proprio in disordine: quando potrò disporre del mio denaro lascerò qualche cosa perché...
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Dai Diari – S. Silvestro 1936 – 1 gennaio 1937

[…] “E come sei rinata? Non sono ancora rinata.” […]
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