Dalle Lettere – Alla nonna Nena – Pasturo, 31 luglio 1928

[…] Io ho ripreso qui a studiare un po’ per conto mio: traduco specialmente dal greco, per familiarizzarmi un po’ con questo terribile osso duro; adesso, se non altro, mi è venuto a piacere molto: indizio, credo, che faccio dei progressi. Spessissimo ho la gioia di vedermi ricordata dal Professor Cervi, che ha poi la pazienza di chiarirmi per iscritto tutte le difficoltà che...
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Dai Diari – [1938]

“Ieri, sull’argine del Ticino, dove il fiume fa un’enorme ansa e la corrente si attorce in gorghi azzurrissimi, e ha subbugli, scrosci, rigurgiti improvvisi e minacciosi, sono rimasta per un’ora sulla riva in faccia al sole che tramontava, a chiacchierare con un guardiacaccia che fu al servizio del mio nonno e si ricorda della mia mamma e delle mie zie bambine. Ebbene: era...
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Dai Diari – 10 settembre 1937

“L’angelo è tornato ieri sera. Abbiamo percorso insieme la strada nuova, fino al cimitero. Dai monti minacciavano nuvole di temporale. I contadini uscivano dalle cascine con grandi tele di sacco per coprire i mucchi di fieno e difenderli dalla pioggia. La Chiesa del cimitero è proprio in disordine: quando potrò disporre del mio denaro lascerò qualche cosa perché...
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Dai Diari – S. Silvestro 1936 – 1 gennaio 1937

[…] “E come sei rinata? Non sono ancora rinata.” […]
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Dai Diari – 17 ottobre 1935

Adesso tornerai a scrivere poesie. Dici, parli, ma ha ragione Tonio Kröger. Impara a vivere sola – dentro di te. Costruisciti. Qui, o si muore o si comincia una tremenda vita. Io non devo morire, perché la mamma, sentendo il tonfo del mio corpo sulla terrazza del piano terreno, griderebbe ‘cosa c’è’, si affaccerebbe e la porterebbero morta anche lei nel suo letto. Io sono...
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