Dai Diari – 10 settembre 1937

“L’angelo è tornato ieri sera. Abbiamo percorso insieme la strada nuova, fino al cimitero. Dai monti minacciavano nuvole di temporale. I contadini uscivano dalle cascine con grandi tele di sacco per coprire i mucchi di fieno e difenderli dalla pioggia. La Chiesa del cimitero è proprio in disordine: quando potrò disporre del mio denaro lascerò qualche cosa perché...
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Dai Diari – S. Silvestro 1936 – 1 gennaio 1937

[…] “E come sei rinata? Non sono ancora rinata.” […]
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Dai Diari – 17 ottobre 1935

Adesso tornerai a scrivere poesie. Dici, parli, ma ha ragione Tonio Kröger. Impara a vivere sola – dentro di te. Costruisciti. Qui, o si muore o si comincia una tremenda vita. Io non devo morire, perché la mamma, sentendo il tonfo del mio corpo sulla terrazza del piano terreno, griderebbe ‘cosa c’è’, si affaccerebbe e la porterebbero morta anche lei nel suo letto. Io sono...
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Dai Diari – 12 marzo 1935

[…] “Il contrasto tra geist e leben non va inteso nel senso che l’artista è colui che non arriva alla vita, ma colui che va oltre la vita. Infatti, come potrebbe comprendere, veder chiaro, riflettere su ciò che non ha vissuto? Io vorrei dire questo, in ogni modo: che la luminosa vita di Hans e Inge può essere materia all’arte di T.K. solo in quanto...
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Dai Diari – 4 febbraio 1935

“Il mio disordine. È in questo: che ogni cosa per me è una ferita attraverso cui la mia personalità vorrebbe sgorgare per donarsi. Ma donarsi è un atto di vita che implica una realtà effettiva al di là di noi e invece ogni cosa che mi chiama ha realtà soltanto attraverso i miei occhi e, cercando di uscire da me, di risolvere in quella i miei limiti, me la trovo davanti diversa e...
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