Dalle Lettere – A Vittorio Sereni – Pasturo, 13 agosto 1935

Caro Vittorio, ho ricevuto stamattina una gentile cartolina della tua mamma da Salsomaggiore. Ti penso quindi solo a Bormio. Come ti trovi? Io qui bene, e Flaubert abbastanza in buona salute. Però sono afflitta dalla ingombrante presenza della mia cugina poetessa: fortuna che con il pretesto della tesi posso trincerarmi da mattina a sera nel mio studio. Ne esco solo prima di pranzo per uscire un...
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Dalle Lettere – Al papà – Pasturo, 1° agosto 1935

Caro papà, grazie degli immortali versi e della cartolina del povero Giacinto innamorato. Io qui sto alquanto trincerata nel mio studio, a cercare di mandar avanti la barca abbastanza “fallosa” di Flauberto. L’equitazione è sospesa da alcuni giorni per ragioni personali, ma l’ultima volta – l’altro ieri – fu una passeggiata deliziosa in cui i destrieri...
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Dalle Lettere – A Remo Cantoni – Pasturo, 19 giugno 1935

[…] Non riesco nemmeno a trarre un senso da tutti questi giorni che abbiamo vissuto insieme: sono qui, in questa pausa di solitudine, come un po’ d’acqua ferma per un attimo sopra un masso sporgente in mezzo alla cascata, che aspetta di precipitare ancora. Vivo come se un torrente mi attraversasse; tutto ha un senso di così immediata fine, e è sogno che sa d’esser sogno,...
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Dalle Lettere – Ad Antonio Maria Cervi – Milano, 11-15 febbraio 1934

[…] Vedi, Antonello: io prima sapevo che c’è tanto male nel mondo, ma così, “a priori”: non l’avevo mai toccato con le mie mani, veduto negli occhi di quelli che credevo fratelli. Ora, io l’ho veduto. E sono rimasta completamente sola, staccata da tutti, per salvare me e gli altri. Ed ho tanta pietà per tutti. Ma sai, quanto più vedevo nascere il...
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Dalle Lettere – A Paolo Treves – 26 agosto 1933

[…] in questi giorni mi ha colto un terrore folle dei mesi che verranno: penso ai miei esami noiosi, penso soprattutto alla tesi con l’animo di un’analfabeta che deve scrivere una lettera d’affari. […]
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