Dalle Lettere – A Vittorio Sereni – Pasturo, 20 settembre 1936

Caro Vittorio, il tuo biglietto mi ha fatto tanta pena. Scusa se ti scrivo soltanto oggi, ma c’è stata qui per due giorni la Debenedetti e ho dovuto farle compagnia. Immagino il tuo stato d’animo in questi giorni e non trovo altro che queste parole: cerca di buttarti nella tesi e negli esami più che puoi, sforzati, proprio fisicamente, di costringerti a un lavoro materiale...
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Dalle Lettere – Al Professor Antonio Banfi – Milano, 25 settembre 1935

Gentilissimo Professore, devo chiederLe infinitamente perdono se soltanto ora mi faccio viva per darLe notizia della mia tesi. La verità è che, strada facendo, sono intervenuti tali e tanti mutamenti nel piano primitivo del mio lavoro, che non so come parlarne per iscritto. D’altra parte, mi sembra ora di essermi messa su una via che mi persuade di più, di aver raggiunto un angolo di...
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Dalle Lettere – A Vittorio Sereni – Pasturo, 13 agosto 1935

Caro Vittorio, ho ricevuto stamattina una gentile cartolina della tua mamma da Salsomaggiore. Ti penso quindi solo a Bormio. Come ti trovi? Io qui bene, e Flaubert abbastanza in buona salute. Però sono afflitta dalla ingombrante presenza della mia cugina poetessa: fortuna che con il pretesto della tesi posso trincerarmi da mattina a sera nel mio studio. Ne esco solo prima di pranzo per uscire un...
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Dalle Lettere – Al papà – Pasturo, 1° agosto 1935

Caro papà, grazie degli immortali versi e della cartolina del povero Giacinto innamorato. Io qui sto alquanto trincerata nel mio studio, a cercare di mandar avanti la barca abbastanza “fallosa” di Flauberto. L’equitazione è sospesa da alcuni giorni per ragioni personali, ma l’ultima volta – l’altro ieri – fu una passeggiata deliziosa in cui i destrieri...
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Dalle Lettere – A Remo Cantoni – Pasturo, 19 giugno 1935

[…] Non riesco nemmeno a trarre un senso da tutti questi giorni che abbiamo vissuto insieme: sono qui, in questa pausa di solitudine, come un po’ d’acqua ferma per un attimo sopra un masso sporgente in mezzo alla cascata, che aspetta di precipitare ancora. Vivo come se un torrente mi attraversasse; tutto ha un senso di così immediata fine, e è sogno che sa d’esser sogno,...
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