Nel duomo

Sospingo una delle grevi porte e mi cade alle spalle la furia del meriggio ventoso. A lenti passi m’inoltro, bevendo l’ombra improvvisa in lunghi battiti delle palpebre stanche: suonano i passi come morte cose scagliate dentro un’acqua tranquilla che in tremulo affanno rifletta da riva a riva l’eco cupa del tonfo. Remiga la tristezza ad ancorarsi in golfi...
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Luci libere

È un sole bianco che intenerisce sui monumenti le donne di bronzo. Vorresti sparire alle case, destarti ove trascinano lenti carri sbarre di ferro verso la campagna – ché là pei fossi infuriano bambini nell’acqua, all’aurora e vi crollano immagini di pioppi. Noi, per seguir la danza di un vecchio organo correremmo nel vento gli stradali… A cuore scalzo e con laceri pesi di gioia. 27...
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Lieve offerta

Vorrei che la mia anima ti fosse leggera come le estreme foglie dei pioppi, che s’accendono di sole in cima ai tronchi fasciati di nebbia – Vorrei condurti con le mie parole per un deserto viale, segnato d’esili ombre – fino a una valle d’erboso silenzio, al lago – ove tinnisce per un fiato d’aria il canneto e le libellule si trastullano con l’acqua non profonda – Vorrei che la...
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Le montagne

Occupano come immense donne la sera: sul petto raccolte le mani di pietra fissan sbocchi di strade, tacendo l’infinita speranza di un ritorno. Mute in grembo maturano figli all’assente. (Lo chiamaron vele laggiù – o battaglie. Indi azzurra e rossa parve loro la terra). Ora a un franare di passi sulle ghiaie grandi trasalgon nelle spalle. Il cielo batte in un sussulto le sue ciglia...
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Leggenda

Mi portò il mio cavallo tra le foglie con soffice volo. Calda vita nel vento il suo respiro, i molli occhi fra colori d’autunno: era oro nel sole il suo mantello. Le pietre si scostavano sui monti al tocco degli zoccoli d’argento… 20 agosto 1935
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