“Don Chisciotte”

I Sulla città silenzi improvvisi. Varchi con un sorriso indefinibile i confini: sai le spine di tutte le siepi. E vai, oltre i fiati caldi degli uomini, il sonno dopo gli amori, l’affanno e la prigionia. Su la petraia che è azzurra come le corolle del lino, liberata canti correndo: ma chiudi gli occhi se in fondo al cielo le ali bianche dei mulini si dilacerano al vento. 21 febbraio...
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Distacco dalle montagne

Questa è la prova che voi mi benedite – montagne – se nell’ora del distacco la vostra chiesa m’accoglie con la sua bianchezza di sole e abbraccia forte la mia malinconia col canto delle campane di mezzogiorno – Nella piccola piazza una donna ridente vende le prugne rosse e gialle per la mia ardente sete – sul gradino di pietra della fontana luccica la lama di una piccozza...
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Desiderio di cose leggere

Giuncheto lieve biondo come un campo di spighe presso il lago celeste e le case di un’isola lontana color di vela pronte a salpare – Desiderio di cose leggere nel cuore che pesa come pietra dentro una barca – Ma giungerà una sera a queste rive l’anima liberata: senza piegare i giunchi senza muovere l’acqua o l’aria salperà – con le case dell’isola...
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Confidare

Ho tanta fede in te. Mi sembra che saprei aspettare la tua voce in silenzio, per secoli di oscurità. Tu sai tutti i segreti, come il sole: potresti far fiorire i gerani e la zàgara selvaggia sul fondo delle cave di pietra, delle prigioni leggendarie. Ho tanta fede in te. Son quieta come l’arabo avvolto nel barracano bianco, che ascolta Dio maturargli l’orzo intorno alla casa. 8...
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Certezza

Tu sei l’erba e la terra, il senso quando uno cammina a piedi scalzi per un campo arato. Per te annodavo il mio grembiule rosso e ora piego a questa fontana muta immersa in un grembo di monti: so che a un tratto – il mezzogiorno sciamerà coi gridi dei suoi fringuelli – sgorgherà il tuo volto nello specchio sereno, accanto al mio. 9 gennaio 1938
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