I musaici di Messina
Sola
nella notte di rovina e di spavento
restavi tu
Maria -
incolume nell'abside
della tua cattedrale -
curva sul crollo orrendo
con il figlio ravvolto
nel tuo manto celeste -
Sopra il lamento
dei non uccisi -
sopra il fumo e la polvere
delle case degli uomini distrutte -
sopra il muglio del mare -
sognavi tu
un'altra dolce casa
vegliata
da un'altra azzurra Maria
in riva a un altro mare
dormente
tra le isole erbose -
La chiesa di Torcello sognavi
e l'oro pallido dei tramonti
sulla laguna
e la tranquilla via delle barche
nelle sere serene.
Di quell'oro nutrivi tu -
di quel sereno
Maria
nella spaventevole notte
la solitudine tua
materna
e pił fulgente il tuo serto di stelle
pił turchino il tuo manto
pił soave il tuo figlio
levavi
dal fondo della chiesa crollata
sulle madri dei morti -
16 maggio 1933
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